mercoledì 28 gennaio 2015

La nostra strumentazione

Il progetto è prettamente acustico, perciò, di base gli strumenti sono acustici. Antonio utilizza una Cort e una Godin Acousticaster, con un multieffetto a pedale zoom che usa di tanto in tanto. A ciò si aggiunge il cosi detto Mississippi Saxophone, ovvero l'armonica a bocca, che viene proposta a piccole dosi sia nei brani blues che in quelli country, folk e rock. Aldo utilizza una chitarra acustica Godin e una elettrica Fender Telecaster, con suono pulito, per non appiattire troppo le sonorità, generando così una maggior varietà e intreccio di suoni. Il tutto con l'aggiunta, senza esagerare, di effetti ambiente come chorus e tremolo e di una punta di compressore per ottenere un gradino sostanzialmente volumetrico e un maggior attacco per le parti soliste.

Connessioni acustiche


Due chitarre acustiche, due voci e un'armonica per reinterpretare in versione minimale classici immortali della musica, partendo dal blues e visitando country, folk, west coast, rock...Howlin Wolf, Willie Dixon, Muddy Waters, Robert Johnson...Johnny Cash, Lynyrd Skynyrd, Allman Brothers Band, Eagles, Neil Young, Crosby, Still, Nash & Young, Creedence, Eddie Vedder, Eric Clapton, The Band, Ray Charles AND MANY MORE. I brani vengono riletti in chiave acustica, riarrangiati ed eseguiti quasi mai allo stesso modo, restando fedeli allo spirito della jam, che contraddistingue e accomuna i protagonisti di questo progetto, che nasce nel Maggio del 2014 e coinvolge Aldo Gallizzi e Antonio Miscali, rispettivamente chitarrista e cantante della blues band The Doubletalkers. Da qui il richiamo al nome scelto, Double Dose, doppia dose, che è anche il titolo di un famoso album degli Hot Tuna. 
Il progetto, che ha visto la luce nella tarda primavera del 2014, è nato quasi per caso, per volontà di Aldo Gallizzi, con l'intento di proporre un'alternativa alla blues band, che potesse in qualche modo consentire di ampliare il raggio d'azione live e soprattutto soddisfare la voglia di suonare anche altre canzoni che non fossero rigidamente ed esclusivamente legate al repertorio blues. 

L'intesa tra i componenti è stata immediata e di conseguenza il duo non ha tardato a farsi conoscere ed apprezzare. Spesso il duo diventa trio, con l'aggiunta del tastierista Claudio Spanu (anch'egli componente dei Doubletalkers) che aggiunge colori e sfumature accattivanti alle due chitarre.
Considerando la natura e lo spirito del progetto, il futuro potrebbe riservare ulteriori collaborazioni esterne.