Wow che dire, siamo alla fine di un grandissimo anno di live. Il 2017 è stato super da questo punto di vista e non possiamo che esserne contenti. Il progetto Double Dose in questi ultimi 12 mesi è ulteriormente cresciuto, sotto tutti i punti di vista. Ad incominciare dal numero di componenti; da duo e trio siamo arrivati ad esibirci addirittura in sestetto. Molte serate in quartetto, alcune in quintetto ed è proprio su questo tipo di formazione allargata che il suono dei Double Dose si sta indirizzando. La grossa novità del 2017 è stato l'inserimento del contrabbasso, che insieme al violino ha completato la band. Il 2017 è stato anche l'anno della registrazione del nostro secondo cd, che però vedrà la luce solo nel 2018 e conterrà anche dei brani inediti. Proprio sui brani inediti lavoreremo in questo nuovo anno alle porte, le idee ci sono, si tratta solo di trovare il tempo per metterle in pratica.
DOUBLE DOSE acoustic connections
giovedì 28 dicembre 2017
venerdì 2 settembre 2016
Tanti live e un album per un estate a 100 all'ora
Oggi è 33 Agos...oops 2 Settembre. In realtà la voglia di proseguire un estate che per noi è stata ricca di soddisfazioni e impegni è ancora tanta. Ci siamo stancati, abbiamo fatto chilometri, abbiamo suonato e abbiamo anche portato in giro il nostro primo EP BeFolk and be happy. Che dire, siamo contenti, ci siamo divertiti molto, abbiamo avuto l'onore di collaborare con musicisti di valore, le nostre connessioni acustiche ci sono state e ci hanno consentito di crescere. Tra le novità abbiamo avuto anche l'inserimento di un nuovo strumento, il mandolino, seppur ancora graduale e parsimonioso. Il lavoro su cd ha avuto ottimi riscontri e ci ha consentito di tracciare un solco e indirizzare in maniera più convinta e decisa il nostro suono. Tra la primavera e l'inizio dell' estate abbiamo anche avuto modo di iniziare le nostre #homerecordingsessions2016. Abbiamo riarrangiato e registrato con una formula a metà fra diretta e studio tre brani che abbiamo pubblicato sulla piattaforma soundcloud. Sugaree e I know you rider dei Grateful Dead e lo standard senza tempo Down in Mississippi. Per il futuro prossimo, ovvero per l'ormai imminente stagione invernale, abbiamo in programma di rientrare in studio per registrare un'altra manciata di brani (non sappiamo ancora quanti e quali) che verranno raccolti e pubblicati in un altro cd che, pensiamo e speriamo di avere in mano per la tarda primavera del 2017. Abbiamo diverse idee e non mancheranno le collaborazioni esterne e le sorprese. Keep in touch !!!
mercoledì 23 marzo 2016
Collaborazioni EP in uscita e pronti per l'estate
Siamo ormai a Marzo inoltrato e anche la stagione invernale possiamo ormai considerarla alle spalle. Sono stati mesi interessanti, nei quali abbiamo ulteriormente forgiato il nostro suono, prendendo una direzione più decisa, seppur allargando non di poco il repertorio. Si perchè la strada che abbiamo imboccato, più che strada è un sentiero sterrato, di campagna. La presenza di strumenti come fisarmonica, armonica e banjo ci ha indicato il percorso. Abbiamo lavorato molto su questo tipo di sonorità, introducendo altri brani a tema e stravolgendone altri che prima eseguivamo con un'altra intenzione. Direzione più precisa dunque, ma anche altro. Nel frattempo infatti, abbiamo aggiunto al repertorio altri brani di Neil Young, uno dei nostri artisti preferiti, al punto di poter pensare anche a serate a tema, sulla scia dei tribute che, ultimamente, tanto piacciono al pubblico. Abbiamo invece un tantino messo da parte artisti come Pearl Jam e simili, che comunque riproponiamo di tanto in tanto dal vivo a seconda delle situazioni. Ci siamo comunque divertiti a riarrangiare a nostro modo classici come Hard to Handle, Rag Doll e addirittura Stayin' Alive, giusto per citarne qualcuno, personalizzandoli parecchio.
Ma non è tutto, si perchè l'altra novità riguarda il nostro primo EP. Onestamente non ci avevamo mai pensato, il tutto infatti è nato abbastanza per caso. L'idea iniziale era semplicemente quella di registrare alcune delle cover che abbiamo in repertorio da utilizzare esclusivamente come biglietto da visita per presentarci ai locali, atraverso l'invio dei file; materiale promozionale in buona sostanza. Pian, piano, vista la possibilità proposta da un amico del settore, di stampare il tutto su cd a costi contenuti, ha preso corpo l'idea di avere tra le mani anche un supporto solido e così abbiamo deciso. Al momento stiamo ultimando le registrazioni dei brani (in uno di questi come ospite figura il violinista Peppino Anfossi dei Nasodoble) e contiamo di concretizzare il tutto entro un paio di mesi al massimo. L'EP conterrà soltanto delle cover, ma il futuro dovrebbe riservarci delle news anche dal punto di vista dei brani inediti. C'è infatti qualche idea che stiamo iniziando a sviluppare.
mercoledì 2 settembre 2015
Summer Tour 2015
Anche l'estate è praticamente finita e il nostro progetto con l'andare dei mesi ha preso sempre più corpo. Il bilancio dei mesi estivi è senza dubbio ottimo, tante good vibrations ci hanno accompagnato nei nostri giri all over the island. Le tante serate fatte hanno logicamente migliorato il nostro feeling, specialmente in trio. Si perchè in estate la maggior parte delle serate le abbiamo fatte in tre, grazie al fatto che si è suonato all'aperto e gli spazi sono fatalmente più ampi e adatti al trio. Nel frattempo i colori del nostro suono, sono diventati più brillanti grazie all'inserimento di strumenti come l'ukulele e il banjo che ci hanno permesso e spinto ad allargare ulteriormente i terreni da esplorare, con l'introduzione di alcuni brani irish bluegrass e ulteriori traditional americani.
mercoledì 22 aprile 2015
Il progetto compie un anno
Il 7 Giugno del 2014 il progetto DOUBLE DOSE ha avuto ufficialmente inizio. Ci apprestiamo dunque a festeggiare il primo anno di attività live che si chiude con un bilancio che onestamente va al di là delle nostre più rosee aspettative. Abbiamo suonato tanto e sinceramente non pensavamo, perchè il progetto è nato quasi per caso e inizialmente si pensava di portarlo avanti in maniera estemporanea. Da cosa però è nata cosa, la connection ha funzionato. Nel corso dell'anno si è anche sviluppata, con l'aggiunta, non fissa, ma abbastanza frequente, di un terzo elemento. Si è notevolmente ampliato anche il repertorio che continua ad essere "work in progress", perchè ci piace cambiare spesso, sperimentare. Ora la stagione invernale è in chiusura e inizierà quella estiva che ci porterà in giro per tutta la Sardegna.
mercoledì 28 gennaio 2015
La nostra strumentazione
Il progetto è prettamente acustico, perciò, di base gli strumenti sono acustici. Antonio utilizza una Cort e una Godin Acousticaster, con un multieffetto a pedale zoom che usa di tanto in tanto. A ciò si aggiunge il cosi detto Mississippi Saxophone, ovvero l'armonica a bocca, che viene proposta a piccole dosi sia nei brani blues che in quelli country, folk e rock. Aldo utilizza una chitarra acustica Godin e una elettrica Fender Telecaster, con suono pulito, per non appiattire troppo le sonorità, generando così una maggior varietà e intreccio di suoni. Il tutto con l'aggiunta, senza esagerare, di effetti ambiente come chorus e tremolo e di una punta di compressore per ottenere un gradino sostanzialmente volumetrico e un maggior attacco per le parti soliste.
Connessioni acustiche
Due chitarre acustiche, due voci e un'armonica per
reinterpretare in versione minimale classici immortali della musica, partendo
dal blues e visitando country, folk, west coast, rock...Howlin Wolf, Willie
Dixon, Muddy Waters, Robert Johnson...Johnny Cash, Lynyrd Skynyrd, Allman
Brothers Band, Eagles, Neil Young, Crosby, Still, Nash & Young, Creedence,
Eddie Vedder, Eric Clapton, The Band, Ray Charles AND MANY MORE. I brani
vengono riletti in chiave acustica, riarrangiati ed eseguiti quasi mai allo
stesso modo, restando fedeli allo spirito della jam, che contraddistingue e
accomuna i protagonisti di questo progetto, che nasce nel Maggio del 2014 e
coinvolge Aldo Gallizzi
e Antonio Miscali, rispettivamente chitarrista e cantante della blues band The
Doubletalkers. Da qui il richiamo al nome scelto, Double Dose, doppia dose, che
è anche il titolo di un famoso album degli Hot Tuna.
Il progetto, che ha visto la luce nella tarda primavera del
2014, è nato quasi per caso, per volontà di Aldo Gallizzi , con
l'intento di proporre un'alternativa alla blues band, che potesse in qualche
modo consentire di ampliare il raggio d'azione live e soprattutto soddisfare la
voglia di suonare anche altre canzoni che non fossero rigidamente ed
esclusivamente legate al repertorio blues.
L'intesa tra i componenti è stata immediata e di conseguenza il duo non ha tardato a farsi conoscere ed apprezzare. Spesso il duo diventa trio, con l'aggiunta del tastierista Claudio Spanu (anch'egli componente dei Doubletalkers) che aggiunge colori e sfumature accattivanti alle due chitarre.
Considerando la natura e lo spirito del progetto, il futuro
potrebbe riservare ulteriori collaborazioni esterne.
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